 Domenica 5 agosto 2007, alle ore 9,30, partendo dal campo sportivo della Vittoria, ha preso il via la tradizionale sfilata dei donativi alla Madonna dell’Assunta.
Complice anche la giornata festiva, l’evento di quest’anno è stato seguito da una bella cornice di pubblico lungo tutto il suo percorso. Nonostante il cielo fosse a tratti coperto da nuvole minacciose, la festa non è stata interrotta. I carri erano circa una decina preparati dalle varie contrade del paese: Feltrino, San Vincenzo, Clementi, Uccelletti, Lentesco, Pietragrossa, Colle dell’Aia, Porrechi, Colle Ceraso, Moscete, Crocetta, Trastulli. Hanno poi partecipato l’associazione “Il Dono” di Lanciano e “Casa Giulia”, azienda di confetture di Giuliano Teatino.
Sui carri sono stati riprodotti sprazzi di vita quotidiana di un tempo. C’era chi “crivellava” il grano, cioè puliva, mediante grossi setacci, il grano dopo la raccolta e chi, come nel carro dei Clementi, ha riprodotto la macina del grano in farina. Nel carro realizzato da Colle Ceraso e Moscete si sono esibiti dei musicisti con “dubotte” (organetto), chitarra, tamburello intonando vari canti popolari. Caratteristico è stato il carro di “Za Livine La Mammine”. Za Livine altro non era che l’ostetrica del paese che di casa in casa permetteva ai nascituri di venire alla luce. Sul tavolo del carro era posizionata una boccia verde con su scritto “decott de mentucc” (decotto di menta) che si riteneva facesse abortire le donne gravide che, o per scandalo, o per mancanza di sostentamenti, dovevano ricorrere a tale mezzo. Non sono mancati, su ogni carro, utensili e attrezzi tipici dei tempi che furono. Un altro carro caratteristico è stato quello di Uccelletti che ha realizzato il pane e la pizza, che si consumava durante “la tresca” (operazione effettuata per ricavare il grano), cotti al momento nel forno attrezzato sul carro.
Ha incantato grandi e piccini il carro realizzato dalla famiglia di Giovanni Massimini. Essi hanno ricostruito, con maestria e pazienza, una miniatura di tutta la contrada del Feltrino, partendo dalla chiesa dell’Assunta sino all’ultima casa del quartiere. Le case erano fedelmente riprodotte in legno su un manto di erbetta sintetica. Tra tanti dettagli e particolarità (tralicci della corrente elettrica, porte e finestre, cassonetti dell’immondizia), figurava anche il parco giochi di via della Selva, lasciato un po’ all’abbandono negli ultimi anni e sicuramente da rivalorizzare.
A conclusione della manifestazione è intervenuto Pietro Angelucci, che si impegna costantemente ogni anno per la buona riuscita delle iniziative, coordinando il lavoro di tutte le contrade. Immancabili, poi, i ringraziamenti e gli elogi del sindaco Emilio Nasuti e la benedizione finale dei donativi da parte del parroco Don Costantino. Infine, al rappresentante di ogni contrada è stato consegnato un omaggio in ricordo di questa festività del Dono che, attorno a sé, ha raccolto tanti concittadini che, con malinconia o curiosità, ogni anno accompagnano i carri nella loro sfilata.
La festa è continuata in serata con la tradizionale “Chinocchia” e la musica del complesso “Zulli Mania”.
Annalisa Di Blasio
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