| Viaggio nei Giochi del Mediterraneo - prima giornata |
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| Scritto da Francesca Marcone | |
| sabato 04 luglio 2009 | |
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Viaggio nei Giochi del Mediterraneo - prima giornata
Al palasport di via Rigopiano a Pescara l’atmosfera è distesa nonostante la posta in palio e una buona cornice di pubblico sugli spalti. In gara ci sono gli atleti della categoria fino a 69 kg di peso. Gli italiani si fermano a misure che non li possono condurre sul podio (Greco, con 150 kg sollevati, alla fine sarà ottavo mentre Bombaci, con 160 kg, sarà sesto).
La gara è tutta tra l’egiziano Abdelbaki (che si ferma a 170 kg), l’albanese Calja e lo spagnolo Martin (163 kg sollevati per entrambi). Quando la classifica sembra ormai delineata, entra in gara per la prima volta il francese Dabaya-Tiencheu che, al suo secondo tentativo, alza 177 kg e, non contento di ciò, stabilisce anche il record dei Giochi del Mediterraneo con 186 kg!Ci spostiamo velocemente al pala Santa Filomena di Chieti, per l’impegno di pallamano femminile tra le nazionali di Italia e Croazia.
Basta uno sguardo in campo (la maggiore statura e prestanza fisica delle ragazze croate rispetto alle
italiane) ed uno sugli spalti (la presenza della televisione croata a commentare la gara) per capire che le due nazionali giocano con obiettivi dichiaratamente differenti. Il punteggio finale (38 a 26 per le ospiti) testimonia un andamento a senso unico, con le italiane ad onorare il loro ruolo di nazione ospitante.Per le prime soddisfazioni azzurre di giornata ci trasferiamo al pala Tricalle di Chieti dove è appena iniziato il concorso generale di ginnastica artistica. Il palazzetto è pieno, a conferma della passione teatina per questo sport, ma ciò è
dovuto anche alla presenza di Chiara Ianni che ha la fortuna di disputare una manifestazione così importante proprio nella sua città. Dopo due delle quattro rotazioni previste sugli attrezzi (cerchio, palla, nastro, fune), le italiane sono al secondo (Julieta Cantaluppi) e terzo posto (Chiara Ianni), nella classifica guidata dalla francese Delphine Ledoux. La terza rotazione è quella decisiva: una palla maligna sfugge alla francese Ledoux compromettendo un esercizio già con qualche sbavatura, mentre Julieta Cantaluppi è pressoché perfetta nello stesso attrezzo, scavalcandola al primo posto. Anche per Chiara Ianni la terza rotazione è fatale: mentre alla fune era stata giudicata la più brava, al nastro ha un’indecisione che i giudici non le perdonano. Carolina Rodriguez, spagnola, con una prova costante su tutti gli attrezzi conquista la medaglia di bronzo, relegando al quarto posto la chietina. L’ultima rotazione conferma le posizioni acquisite ed il podio più alto per Julieta Cantaluppi.L’inno nazionale, cantato da tutto il pala Tricalle ad accompagnare l’alzabandiere con il tricolore sul pennone più alto, ci regala i primi brividi dei Giochi.
A completare l’ottima serata azzurra, subito dopo in sala stampa si diffonde la notizia della medaglia d’oro e del primato mondiale stabilito nella piscina “Le Naiadi” di Pescara da Federica Pellegrini sui 400 metri stile libero.
Un motivo in più per dedicarci al nuoto nei giorni prossimi!
Francesca Marcone
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