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2-Il campus universitario in Cina |
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Scritto da Elita Di Loreto
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sabato 18 agosto 2007 |
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Per ogni studente è molto importante trovare un ambiente universitario piacevole e soprattutto funzionale, ma questo lo diventa ancora di più quando, i ragazzi fuori sede...
...oltre a dover vivere un'esperienza di studio, si trovano a dover riorganizzare il proprio tempo in una città diversa da quella in cui hanno vissuto per tanto tempo e lontani dal proprio nucleo familiare e dagli amici.
A differenza di numerosi luoghi comuni riguardo all'arretratezza di Paesi come la Cina, devo affermare con una certa convinzione che, almeno sotto il profilo delle strutture universitarie, qui hanno raggiunto livelli addirittura superiori al modello italiano.
Dopo aver trascorso tre anni presso l'Università degli Studi di Milano e tre mesi presso la St.Giles International di Londra, devo riconoscere (con un po' di rammarico) che gli studenti italiani sono svantaggiati rispetto a quelli europei e a quanto pare anche rispetto a quelli cinesi...
Mi trovo in un vero e proprio campus universitario dotato di tutti i comfort necessari per la vita quotidiana di uno studente: dalle aeree dedicate allo studio, a quelle per il relax. Si tratta di una struttura simile ad un piccolo villaggio in cui esistono vie, parcheggi, studentati, supermarket, librerie, biblioteche, caffetterie, ristoranti, banca, ufficio postale, giornalai ed enormi spazi in cui dedicarsi alle attività sportive.
Al primo impatto si potrebbe pensare ad un enorme parco di divertimenti, invece, tutto è stato realizzato al fine di ricreare un ambiente consono alle esigenze dei giovani.
All'ingresso si trovano guardie di vigilanza in servizio 24 ore su 24, ogni edificio è dotato di portiere, ascensore, aule confortevoli e materiale didattico adeguato. Non mancano particolarità legate alla cultura cinese, come ad esempio l'assenza dell'ascensore al quarto piano! A questo punto vi chiederete il motivo di una tale stranezza... Nella lingua cinese il numero 4 (pronuncia SI) è omofono della parola “morte” (pronuncia SI) e per questioni scaramantiche non è raro trovare edifici privi del quarto piano! E il “caso” vuole che la maggior parte degli studenti collocati presso le aule di tale piano sia straniera!
I "Sushi" (alloggi universitari) non sono certamente stanze dei famosissimi “Hilton Hotels”, ma non sono poi così male. La presenza di aria condizionata, televisione e telefono personali, compensa il deficit creato dall'assenza dell'acqua potabile e l'inconveniente del dover gettare la carta igienica in appositi cestini, piuttosto che nei sanitari, a causa di tubature non in grado di scaricare efficacemente. Le pulizie vengono effettuate giornalmente e lo staff che costituisce il personale è molto cordiale e disponibile.
Gli internet point sono aperti fino a tarda ora e gli incontri serali presso il parco del campus sono frequenti e aiutano i ragazzi a socializzare oltre che a praticare ciò che si apprende nell'arco della giornata.
In qualità di studentessa ritengo molto intelligente una tale organizzazione in quanto non si tratta assolutamente di un modo per distrarci dai nostri impegni ma, al contrario, è utile per facilitarci l'organizzazione del tempo e per conciliare il dovere con il piacere.
È piuttosto banale pensare che solo i libri possano insegnarci qualcosa. A mio avviso, essi sono la base di una cultura che deve essere arricchita da un tipo di conoscenza che solo il contatto con il mondo può darci...
Elita Di Loreto
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