Rassegna Stampa
E i comuni puntano sul compostaggio | E i comuni puntano sul compostaggio |
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| Scritto da Matteo Del Nobile | |
| sabato 20 febbraio 2010 | |
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Rassegna stampa da “il Centro” del 14 febbraio 2010
E i comuni puntano sul compostaggio
CASTEL FRENTANO. È più che un’ipotesi la realizzazione di un impianto di compostaggio nel territorio dell’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi. È quanto emerso dall’incontro tra il presidente dell’Ente, Domenicantonio Pace (sindaco di Torino di Sangro), il sindaco di Castel Frentano Patrizia De Santis (assessore dell’Unione), Sandro Di Scerni (commissione progettazione) e l’assessore regionale alla gestione dei rifiuti Daniela Stati. «Grazie al consigliere regionale Emilio Nasuti », afferma Pace, «abbiamo avuto l’incontro con la Stati alla quale abbiamo presentato, verbalmente, il progetto di massima. L’assessore ha dimostrato la piena e totale disponibilità e noi adesso andremo avanti». Nell’ipotesi di progetto, i territori indicati come preferibili per la localizzazione sono Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro.
«Anche se», dichiara il primo cittadino di Torino di Sangro, «Castel Frentano, Frisa, Fossacesia e Torino di Sangro, hanno dato la loro disponibilità. Ma, è bene specificarlo, nulla è stato ancora deciso». Gli altri comuni dell’Unione sono Paglieta, Sant’Eusanio del Sangro, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Treglio. Complessivamente la popolazione è di 36.000 abitanti e la superficie di 220 km quadrati. All’impianto di compostaggio, costo preventivato 1milione e mezzo di euro, saranno conferiti gli avanzi di cibo (umido) e il verde. Secondo gli studi effetuati, ogni anno negli 11 comuni dell’Unione si potebbero raccogliere rifiuti compostabili per circa 7mila tonnellate. Il progetto prevede anche la possibilità che nel nuovo sito di compostaggio affluiscano rifiuti proveniente dai comuni limitrofi minori e anche di quelli di città più grandi come Lanciano e Ortona. Nel primo caso i comuni passerebbero a 18 (popolazione di 73mila abitanti) e una quantità di 15mila tonnellate di compostaggio. Mentre con l’ulteriore ipotetica aggiunta di Lanciano e Ortona (popolazione servita 133mila abitanti) la quantità di compostaggio passa a 26.500 tonnellate l’anno. La tecnologia prevista nel progetto è del tipo a moduli chiusi replicabili. Nella prima fase si provvede ad accelerare la fermentazione (2-3 settimane) delle biomasse. La qualità dell’area è garantita con sistema di purificazione a bio-filtro. La maturazione finale del compost avviene invece in aia. Con il nuovo impianto di compostaggio i comuni dell’Unione si staccherebbero dal conferimento al Civeta di Cupello che dista in media 45 chilometri dai comuni frentani, a fronte di una distanza media tra i 10 e i 20 chilometri a seconda della localizzazione dello stesso. Questo, secondo le prime valutazioni sulla realizzazione dell’impianto, garantirebbe un risparmio sui costi di trasporto stimabile tra le 20 e le 28 euro a tonnellata lorde a fronte degli attuali 55 euro a tonnellata necessari per il trasporto a Civeta. «Così abbatteremo i costi di smaltimento a tutto favore della popolazione». conclude Pace.
Matteo Del Nobile
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