| Fotovoltaico, scommessa frentana Bandi pubblici in tre Comuni |
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| Scritto da Daria De Laurentis e Matteo Del Nobile | |
| lunedì 01 marzo 2010 | |
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Rassegna stampa da il Centro del 20 febbraio 2010
Fotovoltaico, scommessa frentana Bandi pubblici in tre Comuni
LANCIANO. La febbre del fotovoltaico investe i comuni del frentano. Castel Frentano, Frisa e Fossacesia puntano sull’energia rinnovabile avvalendosi delle agevolazioni per gli enti locali previste dalla finanziaria 2008. L’obiettivo è tanto quello di contribuire al risparmio energetico e alla tutela ambientale, quanto quello di dare un’opportunità di guadagno economico ai cittadini e ai comuni stessi.
A Frisa l’amministrazione comunale, già da qualche settimana ha indetto diversi bandi pubblici sia per l’individuazione di terreni, anche di proprietà privata, da destinare alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, sia per l’individuazione di un soggetto privato a cui affidare la progettazione, realizzazione e gestione dello stesso. Anche a Fossacesia è di questi giorni la pubblicazione di un bando per l’installazione di pannelli fotovoltaici. L’obiettivo, spiegano gli assessori Paolo Campitelli (energie rinnovabili) e Andrea Natale (ambiente) è quello di «salvaguardare l’ambiente favorendo l’economia del Comune stesso, dando anche un’opportunità ai privati. Viene infatti offerta un’alternativa vantaggiosa per l’utilizzo del territorio in osservanza al protocollo di Kioto e recependo la direttiva 20-20-20 sul risparmio energetico”. Sul sito www.comune.fossacesia.ch.it è possibile consultare il testo integrale del bando. Anche l’amministrazione comunale di Castel Frentano ha pubblicato un avviso per l’individuazione di aree per la realizzazione di parchi fotovoltaici da 1 Mw. I proprietari dei terreni avranno tempo fino al 5 marzo per presentare al protocollo del comune le proprie disponibilità a vendere o ad affittare per 25 anni (rinnovabili) i propri terreni. Perché possano essere presi in considerazione i terreni devono rispettare alcune caratteristiche. Anzitutto devono avere la linea di massima pendenza nord-sud senza ombreggiamenti e una superficie minima di 2,5 ettari. Altre caratteristiche principali richieste sono la vicinanza (500-100 m) a una linea di tensione 20mila volt o a una cabina elettrica Enel. I terreni non devono ricadere, in zona P3 (aree a pericolosità molta elevata) e non devono essere stati interessati da incendi negli ultimi 10 anni. Inoltre, le aree non devono essere attraversate da linee elettriche diverse da quella da 20mila volt, non devono essere compresi in aree Sic e nel Piano paesistico regionale. Non devono inoltre essere attraversati da fossi o canali e da linee telefoniche. Infine i terreni non devono essere interessati da servitù di alcuna natura.
Daria De Laurentiis e Matteo Del Nobile
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