| Ponte a pezzi, allerta a Torre Marino |
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| Scritto da Teresa Di Rocco | |
| sabato 31 luglio 2010 | |
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Rassegna stampa da “Il Centro” del 21 luglio 2010
Ponte a pezzi, allerta a Torre Marino
Raccolta di firme dei residenti, chiesto l'intervento della Sangritana
LANCIANO. Ferri arrugginiti e sporgenti, parapetto in ferro staccato dalla strada, cemento in frantumi e crepe lungo il muro che dalla strada scende fino ai binari. Sono le condizioni di degrado, e di pericolo, in cui versa il ponte che conduce nelle contrade di Torre Marino e Santa Maria dei Mesi. A far notare le condizioni del piccolo cavalcavia e a chiedere un intervento da parte della Sangritana, proprietaria del ponte sotto il quale ci sono i binari che un tempo conducevano i treni verso Crocetta (Castel Frentano), è Eugenio D'Ovidio, presidente dell'Associazione le "Tre contrade" che riunisce gli abitanti di Torre Marino, Santa Maria dei Mesi e Candeloro.
«Il ponte è pericolante», afferma D'Ovidio, «perché da anni la Sangritana ha smesso di fare la manutenzione. La ringhiera di ferro ai lati del ponte è arrugginita e in alcuni tratti si è staccata dalla strada». Il cemento si sta sgretolando, tanto che si vedono i ferri che sostengono il ponte, realizzato attorno al 1955 e ci sono due crepe lungo il muro di sostegno del parapetto. «E' un cavalcavia su cui transitano molte auto», fa notare ancora D'Ovidio. Nella zona vivono, infatti, circa 160 famiglie e molti percorrono la strada per raggiungere le altre contrade, come San Iorio, o Frisa, evitando di transitare per Lanciano. Oltre al pericolo c'è il degrado. Ai margini del ponte, nell'erba alta, sono stati buttati alcuni pneumatici.
Teresa Di Rocco |
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