Aroval
TUTTO CIO' CHE C'E'
Prima Pagina
Il Comune
La Scuola
Il Teatro
Le Società Sportive
La Parrocchia
Le Associazioni
Pubblicità
CASTEL FRENTANO
Informazioni Utili
Come Arrivare
Tradizioni
Storia
Gastronomia
Festività Castelline
Auguri A...



LOGIN
FEEDS RSS
feed image
feed image
feed image
 
Intervista a Marco Pellicciotta PDF Stampa E-mail
Scritto da Vanessa Dell'Elce   
venerdì 28 dicembre 2007

Mediante la musica si aprono confini ed emozioni altrimenti sopiti nel nostro essere; per tale ragione molti concittadini si dedicano ad essa con una enorme passione. Che sia per lavoro o per hobby, a Castel Frentano possiamo vantare una folta schiera di persone che della musica fanno la loro ragione di vita.
Tra i più noti, troviamo Marco Pellicciotta. Nato a Castel Frentano il 5 agosto del 1964, risiede attualmente in via San Rocco. Ha esercitato la professione di musicista, collaborando alla crescita musicale del paese e alla riscoperta delle tradizioni della musica popolare castellina.
Da quanto tempo si occupa di musica?
 
Del lei addirittura?! Preferisco che mi dia del tu… siamo comunque conoscenti e appartenenti allo stesso paese!! Mi occupo di musica dal 1976, praticamente da adolescente per poi continuare fino ad oggi.
 
La tua formazione dove è avvenuta e grazie a chi?
 
Inizialmente da autodidatta dopodiché ho frequentato il conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara entrando come alunno nel corso di violino perché la classe che a me interessava era chitarra ma quell’anno era piena di nuovi iscritti prima di me, per cui la mia scelta è ricaduta sul violino. Ho conseguito il diploma alla “Gioacchini Rossini” di Pesaro.
 
Hai un gruppo attualmente? Che nome ha e di che trattate?
 
Attualmente ho un gruppo di canto popolare che appunto si occupa di tradizioni popolari abruzzesi e del centro-sud. Il suo nome è “Terre del sud”. Inoltre da solo esercito musica blues & jazz con il violino. A proposito! Se qualcuno volesse visitare il sito del mio gruppo è www.terredelsud.biz
 
Qual è la soddisfazione più grande che la musica ti ha lasciato?
 
La soddisfazione più grande è stata insegnare ai ragazzini della scuola elementare di Castel Frentano con l’aiuto della professoressa Piera Costantini… penso che quegli anni sono stati molto soddisfacenti per me!
 
Parlami della gioia che la musica continuamente ti procura.
 
Parlarti della gioia?! È un po’ complicato parlare delle emozioni che la musica mi procura ogni volta… sono soddisfazioni e sensazioni che vivi al momento. Come dire, sono gioie che cerchi di trasmettere a chi ti sta di fronte, o a chi insegni.
 
Da quanti anni insegni e a quanta gente più o meno hai insegnato?
 
Mmh! L’insegnamento è iniziato nel 1984; poi nel ’92 ho aperto la scuola di musica fino al 2000, mentre attualmente insegno da privatista. Il numero di ragazzi a cui ho insegnato non lo ricordo precisamente, sono stati tanti, una cifra enorme. Senza esagerare sono stati 200-300 ragazzi sia nella mia scuola di musica che alle scuole statali.
 
Quanti sono gli strumenti che suoni e con quali insegna?
 
Principalmente il violino, poi il pianoforte sempre con il relativo diploma del conservatorio. Infine suono e insegno chitarra.
 
Che cosa rappresenta per te questo paese?
 
Questo paese??! È ironica la domanda, spero! Beh… io sono un po’ pessimista su questo argomento perché penso che un paese ricco di gente e cultura come Castel Frentano, non è completamente spronato al 100%. Mi spiego meglio: il paese sotto il punto di vista socio -culturale è indietreggiato ultimamente. La musica, il teatro, gli spettacoli, la cultura in genere, non ha continuità. Vengono fatte manifestazioni e altro solo quando ce n’è bisogno. Io personalmente ho ricoperto ruoli nel settore musicale che non hanno avuto prosecuzione, parlo sempre a livello comunale. Questo mi dispiace molto perché io sono il primo a farmi avanti, ma poi trovo altre persone che non hanno il mio stesso spirito di iniziativa! Penso sia anche normale che un uomo che eserciti una professione come la mia, abbia voglia di vedere il proprio paese ricco di manifestazioni continue, nuovi spettacoli, nuove opportunità! Per il resto non mi posso lamentare! Anzi, spero che questo giornale sia un trampolino di lancio per tutti i castellini, affinché si possa migliorare questo mio triste pensiero!
 
Tempo fa avevi formato la “Banda del paese”. In breve ci racconti le esperienze più significative?
 
Si, quest’esperienza è nata con il motivo di sempre, cioè coinvolgere i ragazzi alla musica, anzi ideata soprattutto per formare una scuola civile musicale per ragazzi. Addirittura avevamo in mente di occuparci anche del teatro. Ovviamente all’inizio l’idea andava alla grande, ma come tutte le cose belle prima o poi finiscono! Infatti ben presto i ragazzi che prima erano 25 si sono allontanati da questa associazione fino a rimanere in 3 persone. Ma, anche se è finita, in questo modo abbiamo avuto belle esperienze, sia con i paesi circostanti sia negli scambi culturali che abbiamo fatto, oltre che in Italia, principalmente con l’Ungheria fino al 2001. Poi, anche se la Banda si è sciolta, abbiamo continuato fino al 2005 importando musica classica, blues, jazz, tango argentino.
 
Per concludere questa nostra chiacchierata: cosa faresti per questo paese?
 
Io personalmente? Non saprei cosa dire… io sono sempre aperto alle iniziative del paese e sicuramente ci sarò se verrò interpellato. Io, per le nuove manifestazioni, sono sempre disponibile! Anzi, se posso fare subito qualcosa, contattatemi al più presto!!
 
 
Vanessa Dell’Elce
  Nessun Commento.

Commenta questa notizia nel forum. (0 messaggi)
< Prec.   Pros. >



Con il patrocinio del Comune di Castel Frentano

Tutti gli articoli pubblicati sono soggetti alla licenza “COMMON CREATIVE”

  Powered by di Massimiliano De Cesare

 



Generated in 0.46629 Seconds