Intervista all’amico Sergio D’Antonio, che oltre ad essere appassionato di musica, è uno dei personaggi più attivi della comunità religiosa castellina. In questa breve, ma significativa conversazione, ha saputo toccare le “corde” giuste riuscendo a tresmettere quello che è il vero significato della fede e l’amore per la propria famiglia.
1. Come e quando è nata questa passione per la musica?
È nata all’età di 7-8 anni prendendo lezioni private di chitarra da un maestro, per poi passare al pianoforte nell’86-87. All’età di 12 anni avevamo già formato il primo complesso chiamato “La nuova edizione” ed andavamo a suonare nei locali e alle feste, sponsorizzati dal pastificio “De Cecco”. Questo complesso era formato esclusivamente da ragazzi di Fara San Martino, in quanto io sono originario di lì. Solamente nell’1981 mi sono trasferito a Castel Frentano. Questo tutto prima di sposarmi, perché dopo ho abbandonato per un pò di tempo per poi ricominciare qui a Castel Frentano.
2. Qual è stato l’ultimo lavoro cha hai fatto?
Ultimamente ho pubblicato un CD, cominciato circa 3 anni fa, intitolato “Spirito Santo”, contenente una raccolta di canzoni religiose, cantate da Maria Ceroli. Questo progetto è nato in seguito alle emozioni, mai provate prima, che ho comincito ad avvertire quando ho incontrato Gesù. Una volta ultimato, ho inviato il cd a “Radio Maria”, “Radio Mater”, “Radio Padre Pio”, “Tele Radio San Pietro (TRSP)” di Don Stellerino e al Papa, il quale mi ha subito risposto, mandandomi una pergamena di ringraziamento con un preghiera di benedizione. Da sottolineare che questo lavoro non ha avuto un fine economico ma è solo ed esclusivamente il frutto di una profonda passione.
3. I tuoi figli condividono questa tua passione?
Si con mia moglie Daniela, le nostre figlie Vanessa e Ilaria e il suo ragazzo Roberto, insieme ad altri suoi amici tra cui Matteo e Valerio, abbiamo formato un gruppo di canto per il "Rinnovamento nello Spirito". Ogni due settimane (il lunedì sera) animiamo un rosario meditato, presso la Chiesa del Buon Consiglio alle ore 21:00. A dire il vero sono loro che hanno dato vita a questo gruppo, a cui mi sono aggregato solo in un secondo momento e devo dire che la funzione è seguitissima, la Chiesa è sempre piena.
4. Qual’è il tuo sogno nel cassetto?
La mia speranza è di riuscire a formare un grande gruppo di preghiera nella nostra comunità, coinvolgendo soprattutto i giovani, perché il futuro sono loro e loro dovranno continuare a portare la parola di Gesù e a mantenere un equilibrio di pace. Se non coltivano questi ideali, sarà un problema negli anni futuri, perchè ognuno farà ciò che vuole. Io penso che bisognerebbe mettere al primo posto Dio e il resto viene dopo, perché Dio ti da la forza per riuscire in tutte le altre cose. Se non segui Dio, sei come una foglia al vento, ti lasci trasportare da qualsiasi cosa.
Luigi Flamminio |