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| Ortona e il suo "Perdono" |
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| Scritto da Maria Campitelli | |
| sabato 03 maggio 2008 | |
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Ortona e il suo "Perdono" Da sabato 3 maggio Ortona si appresta a festeggiare i 750 anni dall’arrivo delle reliquie del Patrono, San Tommaso Apostolo. Una delle ricorrenze più sentite dalla popolazione locale. Le reliquie furono portate dall’Oriente ad Ortona da Leone Acciaiuoli, comandante delle navi di re Manfredi e dai suoi marinai nel lontano 1258. Da allora sono conservate nella cattedrale costruita nel XI sec. sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giano e inizialmente intitolata alla Vergine Maria. Distrutta una prima volta dalle armate di Goffredo, la cattedrale venne ricostruita nel 1127 e dedicata all’apostolo di Cristo, le cui spoglie giunsero ad Ortona da Edessa.
La tradizione narra che nel lontano 1258 una spedizione del re Manfredi saccheggiò la cittadina di Edessa in territorio macedone. Fuggirono tutti gli abitanti, eccetto un monaco che era rimasto a pregare nella chiesa della città. Interrogato rivelò che pregava sulla tomba dell’apostolo Tommaso.
Le reliquie del Santo furono prese dai marinari comandati da Leone Acciaiuoli e portate verso la nave. Nonostante fossero conservate in un pesante sarcofago, durante il tragitto risultarono leggerissime.
La nave con le reliquie giunse ad Ortona nel settembre dello stesso anno e furono traslate nella cattedrale.
L’ origine della festa del Perdono, invece, risale alla fine del XV sec ed è riconducibile alla concessione dell’indulgenza plenaria da parte di Papa Sisto IV per i fedeli penitenti che andavano a fare visita alla chiesa dedicata a San Tommaso.
Inizialmente l’indulgenza plenaria era stata concessa il 6 settembre, giorno dell’arrivo delle reliquie del santo, e solo in seguito, con una bolla risalente al 3 luglio 1479, spostata alla prima domenica di maggio.
Durante la giornata del sabato si svolge la rievocazione storica del Corteo delle chiavi d’ argento. La sfilata composta da figuranti in abiti medievali si snoda per le vie della cittadina.
Figura principale è la dama delle chiavi, scelta di volta in volta tra le ragazze ortonesi, che porta le chiavi fino all’interno della Cattedrale, dove avviene l’apertura della teca contenente il busto d’argento del Santo.
San Tommaso, rappresentato con la lancia e con la squadra, è il protettore degli architetti, dei muratori, dei carpentieri, degli ingegneri, dei geometri, dei tagliapietre, degli artisti, dei giudici. Gli ortonesi si rivolgono a Lui come il protettore per antonomasia dei pescatori e dei naviganti.
Maria Campitelli Fonte : sito del comune di Ortona. Foto : www.360gradi.info
Foto : www.360gradi.info |
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