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Rassegna Stampa
Articolo apparso su il Centro del 1° maggio 2008
«Nessun Timore dalla centrale elettrica»
Castel Frentano, la società dell’impianto rassicura la giunta
CASTEL FRENTANO. Centrale elettrica a biomasse vegetali: getta acqua sul fuoco Francesco Papadia, responsabile dell’Energy sistem Tecnology, azienda veneta fornitrice dei macchinari, che con Francesco My presidente del Consorzio Coop. Edilizie Pugliesi "Co.Ce. P." acquirente dell'impianto, ha illustrato alla giunta, per la prima volta, il funzionamento della centrale elettrica a biomasse vegetali che sorgerà in località Paludi.
«La centrale produce energia elettrica e termica utilizzando pezzi di legno prodotti delle potature, segature, gusci di frutta» dice Papadia «L'impianto non è un rigassificatore o un termovalorizzatore. Alla fine del ciclo rimane vapore acqueo, che potrà essere utilizzato come energia termica e concime per l'agricoltura». La centrale già ha quattro "sorelle" in Italia. Il terreno di 3mila metri quadri è stato già assegnato dal Consorzio industriale. La produzione verrà venduta all'Enel. «L’impianto» continua Papadia «rispetta la convenzione di Kioto. Il Comune, al quale abbiamo offerto gratis l'illuminazione notturna, potrebbe essere lui stesso a fornire le biomasse vegetali e quindi controllare l'entrata del materiale». I tempi di realizzazione? «Tra due mesi ci sarà il progetto esecutivo da sottoporre al comune» conclude Papadia.
Prima dell'estate l’assemblea per informare i cittadini.
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