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Scritto da Angelo Giordano
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domenica 11 maggio 2008 |
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Giorno di Pentecoste
Probabilmente delle tre persone della Santissima Trinità apprese da fanciulli a catechismo, la terza, ovvero lo Spirito santo resta la più misteriosa, la meno conosciuta, la meno invocata. Eppure il credente agisce per mezzo dello Spirito. Nelle scritture è chiara la sua funzione; gli animi degli apostoli erano così ripieni di Spirito a tal punto da esplodere in una travolgente predicazione del messaggio evangelico, a tal punto da vivere ogni giorno mettendo Cristo nella propria quotidianità, a tal punto da considerare la propria vita un nulla per amore di Cristo. Il Cristiano per accedere a Cristo ha bisogno di questo Spirito, non può non invocarlo costantemente, non può, una volta assunto nella propria vita, boicottarlo mettendo a freno i propi carismi a servizio dei fratelli. La cosa più importante è che questo Spirito ci comunica l’amore del Padre e del Figlio, ci insegna l’amore ed egli stesso è segno d’amore del Padre e del Figlio.
Domenica scorsa si parlava di missione o mandato del Cristiano valido per la chiesa nascente e per quella odierna dove ciascuno di noi direttamente o indirettamente vive, dove con gioia o con tristezza vi partecipa, dove magari non si comprende o non si è compresi, dove si è emarginati o si è al centro dell’attenzione, dove la coerenza sembra un optional, dove c’è chi morirebbe per Cristo. Questa è la Chiesa, questa è la comunità di tante persone che si sforzano nel mettere a frutto i doni dello Spirito, ma dove si cade perché il cammino è insidioso. Per questo infine arriva lo Spirito, per suscitare in me e in te l’amore tale da far superare l’astio, l’invidia, la permalosità, per garantire quell’unità, quella pace, quello star bene tanto ricercato nelle nostre comunità. Lo spirito arriva per facilitare e far da tutore in quella strada difficile e dire a me che sbaglio: «coraggio non ti preoccupare rialzati, ricomincia…». Solo se ci apriamo allo Spirito come ossa aride possiamo rivivere; solo se accogliamo il suo spirito possiamo rialzarci per rinnovare la terra.
Angelo Giordano
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