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Intervista al primo cittadino - seconda parte PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonello Antonelli   
sabato 19 luglio 2008
Quali caratteristiche avrà l'estate castellina 2008?
 
Manteniamo l'idea della “Notte bianca” il 13 agosto, con pizza party e fuochi alle tre del mattino; il 2 agosto offriremo pesce fritto a volontà: queste le due anticipazioni. Comunque quest'anno spenderemo molto per manifestazioni e feste, ma il bilancio comunale non presenterà disequilibri. Credo che il primo obiettivo dovrà essere quello di far venire voglia alla gente di stare a Castel Frentano.
 
Uno dei settori che sono più a cuore alla popolazione più giovane di Castel Frentano è senza dubbio lo sport. In che modo incentivare la pratica sportiva, senza imbrigliarla in eccessiva burocrazia, come purtroppo ancora capita?
 
Un progetto che abbiamo in programma riguarda in particolar modo il pattinodromo: abbiamo tentato più volte di perorarne la causa, ma è ormai evidente che questo sport “non prende”; allora abbiamo in animo di inserire un manto sintetico all'interno della pista per calcetto, pallacanestro e pallavolo, redigendo un regolamento preciso per la gestione della struttura. Capisco che anche questa volta si tratta di burocrazia, ma essa nasce dal fatto che tutti siamo diventati più cattivi: prima nessuno si sognava di denunciare il Comune per una qualsiasi cosa, ora invece arrivano decine lettere di avvocati per le responsabilità indirette più disparate. Purtroppo, ora, con le leggi vigenti, dobbiamo sapere precisamente chi utilizza le strutture comunali, se è maggiorenne o no, quanti sono coloro che usufruiscono del campo, eccetera, altrimenti ne risponde penalmente e civilmente il sindaco.
 
A che punto è la redazione del Piano Regolatore Generale (Prg)?
 
A fine mese chiudiamo con la Provincia e nel corso della prima settimana di luglio si discuteranno le osservazioni in Consiglio comunale: se rispettiamo questa tempistica, entro la fine dell'anno potremo approvare definitivamente il Prg. Il nostro piano prevede, in particolare, quattro zone di intervento: campo sportivo della Vittoria, fornace di Crocetta, asilo di San Rocco e parcheggi del corso. Personalmente, pensando alla Castel Frentano di domani, immagino una serie di portici con una grande agorà che dà su un belvedere, circondato da un fabbricato che potrebbe contenere un centro commerciale naturale. Inoltre, vorremmo prevedere tre piani di parcheggi interrati con un garage per i residenti e gli altri posteggi aperti a tutti.
Quanto al campo sportivo della Vittoria, ritengo che non si possa continuare ad avere diversi campi sparsi, quindi l'area della Vittoria dovrebbe essere un luogo che possa costituire un collegamento tra la Villa e il bosco sottostante e che si sposi con il percorso della Sangritana (da trasformare in metropolitana di superficie o zona pedonale–ciclabile) a verde. Pensiamo ad un concorso di idee per riqualificare la zona, coinvolgendo anche la facoltà di architettura dell’Università “G. D’Annnzio”. Per l'asilo di san Rocco, conto di mettere all'asta il sito dove sorge ed utilizzarne il ricavato per il nuovo lotto da realizzare della scuola di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Quanto alla stazione di Crocetta, penso che sia un peccato non far camminare più il treno della Valle: per questo penso di proporre alla Sangritana di la linea utilizzando come capolinea proprio la stazione di Crocetta che potrebbe essere trasformata, grazie a imprenditori locali pronti a installare qualcosa di nuovo in paese, come, ad esempio un vagone ferroviario con magari dentro un bar o un ristorante-pub!
 
A che punto è invece la centrale a biomasse di cui tanto si parla?
 
Su questo tema abbiamo investito il Mario Negri Sud per il parere tecnico sull'operazione complessiva: penso che occorra studiare approfonditamente tutta la situazione (dal reale impatto ambientale ai vantaggi e gli svantaggi per i cittadini), prima di concedere un'approvazione del progetto, senza fare ovviamente demagogia.
 
Un'esortazione conclusiva che sente di voler fare ai suoi concittadini
 
Nel 2004 firmai il cosiddetto “Atto di cessione dei beni pubblici ai ragazzi”: è stato un gesto simbolico, ma significativo, per far comprendere a partire dai più giovani che i beni pubblici sono della collettività. Purtroppo, non sempre i castellini hanno avuto la responsabilità di tenere le cose comuni in perfetto stato. Ecco, vorrei che tutti i miei concittadini avessero a cuore la cosa pubblica come cosa loro.
 
Antonello Antonelli
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