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Le suore lasciano Castel Frentano PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Pia D'Amico e Cesare De Cesare   
martedì 22 luglio 2008
Grave perdita per il nostro paese.
Le suore di Nostra Signora della Misericordia lasciano Castel Frentano.
 
Non ancora in maniera ufficiale, però con la quasi certezza (perché ormai ne sussistono tutti i presupposti), l’unica Casa esistente in Abruzzo, da ben 93 anni, dipendente dalla Casa generalizia di Savona, verrà chiusa.
La popolazione di Castel Frentano è costernata ed amareggiata per la ripercussione che l’assenza delle suore, che hanno operato nell’Asilo Infantile “A. R. Caporale” e in tante altre opere pastorali, potrà avere nel nostro paese.
Conosciuta la volontà della Casa Generalizia di Savona di chiudere la Casa delle Suore della Misericordia a Castel Frentano, molti passi sono stati fatti: sono state raccolte oltre 1300 firme tra i cittadini per chiedere la revoca della decisione, è stato indetto un Consiglio Comunale.
Una lettera alla Madre Provinciale ed una alla Madre Generale sono state inviate dal Sig. Cesare De Cesare per chiedere che questa Casa possa rimanere aperta.
Essa viene riportata nel nostro giornale così come è stata sottoscritta.
 

M.P.D’A.
Alla Rev.ma Madre Provinciale
delle Suore di N. S. della Misericordia
R o m a
con la preghiera di accogliere questa lettera e leggerla per comprendere quanto è e sia stata preziosa per la missione pastorale la presenza delle sue umili consorelle a Castel Frentano.

L 'ASILO INFANTILE "ANTONIO E ROSINA CAPORALE" è stato istituito a Castel Frentano nel 1915 dalla N.D. Signora Rosina Corrado, moglie del Notaio Tito Caporali, in ricordo del figlio Antonio Caporali, morto in giovane età.
Ella, nella realizzazione dell'opera, venne sostenuta dal Senatore Raffaele Caporali di Castel Frenano, medico e professore all'Università di Napoli, il quale fece dono all'Asilo di alcuni pregevoli quadri di scuola napoletana (tra cui "Gesù nell'orto degli ulivi") e forme consistenti di aiuti economici: la signora Caporali, infatti, oltre che benestante e colta, era attenta ai bisogni dei poveri e, quindi, nell'organizzare l'Asilo si preoccupò di accogliere delle Suore che appartenessero ad un ordine con caratteristiche particolari.
In paese esisteva il Convento dei Frati Francescani ed a Lanciano (a 7 Km. da Castel Frentano) c'erano i conventi delle "Suore dello Spirito Santo" e dei "Sacri Cuori" sempre dell'ordine francescano, ma la sua scelta cadde sulle "Suore di N.S. della Misericordia" di Savona, le quali nel loro apostolato contemplavano anche un progetto di apertura e di attenzione verso tutte le necessità della popolazione.
Oltre all'educazione dei bimbi, impartita con i criteri pedagogici innovativi della pedagogista Maria Montessori, le nostre Suore si assunsero anche il compito dell'educazione delle ragazze che, dopo la Scuola elementare, potevano frequentare corsi di ricamo e cucito, e ciò è avvenuto per tanti anni, fino agli anni '60.
Le suore inoltre hanno curato l'educazione morale e religiosa dei giovani e degli adulti della comunità.
A tale scopo fu istituita una "BIBLIOTECA CIRCOLANTE" dotata di decine di libri che venivano presi in prestito e poi restituiti (la biblioteca è ancora esistente).
Fino a non molti anni fa non c'erano in Parrocchia locali per riunioni od altro e le nostre care Suore hanno accolto nel tempo, nella loro casa i gruppi di Azione Cattolica, i bambini ed i ragazzi che esse stesse preparavano per la Prima Comunione e la Cresima, le scolaresche che nei vari giorni della settimana, compresa la domenica, frequentavano la Catechesi...
La Cappella era un piccolo paradiso quando vi si svolgevano i momenti di preghiera comunitaria o vi veniva celebrata la Santa Messa.
L'ASILO “A. e R. CAPORALI èstato sempre per Castel Frentano un PUNTO DI RIFERIMENTO FONDAMENTALE di carattere religioso, educativo,morale, caritativo, sociale, ricreativo.
II fronte della 2^ GUERRA MONDIALE si è fermato a Castel Frentano per 6 mesi (dal dicembre `43 al giugno '44) con gravi conseguenze di lutti, distruzioni e miserie; anche in quei momenti travagliati l'Asilo èstato un centro di aiuto importantissimo poichè ai bisognosi"veniva erogata l'acqua del pozzo ( quando l'acquedotto non funzionava) ed in esso si distribuivano alimenti e vestiari che arrivavano in paese dai vari organismi assistenziali.
Tempo fa un uomo che ora nonno, raccontava che negli anni della Scuola Materna, Suor Clorinda lo rabboni e lo conquistò in modo singolare. Egli apparteneva ad una famiglia numerosa e con scarsi mezzi economici. Era robusto ed esuberante e l'ambiente disagiato in cui viveva lo aveva reso un bambino “difficile”. Un giorno in cui era particolarmente irrequieto e discolo Suor Clorinda gli disse: "Senti, siccome tu sei un bravo bambino, ti voglio fare un regalo." Gli regalò un paio di pantaloncini, quasi nuovi, che lui, di simili, non ne aveva mai posseduti. La sua gioia fu grande e da quel giorno non fece più monellerie.
Suor Clorinda ha operato, amata da tutti, fino alla morte, nel nostro paese.
Quando il triste evento si è verificato, l'Amministrazione Comunale di Castel Frentano, con delibera di Giunta Municipale n. 20 del 27/01/1989, ha disposto la concessione gratuita di un loculo cimiteriale con la seguente motivazione:
LA GIUNTA MUNICIPALE
Rilevato che in data 26/01/1989 èdeceduta Suor Clorinda CATAFFO, nata a S. Angelo a Cupolo (BN) il 26/12/1912, appartenente all'ordine delle Suore di S. Maria della Misericordia di Savona; vista la domanda presentata dalla consorella Suor Lombardo Carmela, tendente ad ottenere un loculo cimiteriale comunale per la tumulazione della defunta;
Considerato che la defunta, presente nella nostra comunità da oltre 50 anni, ha svolto fino agli ultimi giorni una continua opera educatrice e sociale, disinteressatamente ed in particolari periodi difficili per le nostre popolazioni, (periodo bellico, con il territorio comunale interessato alle operazioni di guerra per circa 6 mesi, e durante la crisi economica del periodo post-bellico), nella più completa umiltà e disponibilità guadagnandosi la stima e la benevolenza da parte di tutta la popolazione che ha partecipato in massa alle esequie dell'estinta;
Rilevato che la stessa aveva espresso il desiderio di essere sepolta nel nostro Comune; vista la vigente Legge Comunale e Provinciale;
Assunti i poteri del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 140 del T.U.L.C.P. 1915, con voti unanimi espressi nei modi e sensi di legge,
DELIBERA
1) Che l'Amministrazione Comunale, facendosi interprete del sentimento popolare e recependo le innumerevoli istanze che da ogni parte sono state avanzate per la sepoltura in un loculo comunale delle spoglie della Suora scomparsa, concede per 99 anni gratuitamente il loculo n. 32, della 2^ cappella loculario comunale, per la tumulazione della salma di Suor Clorinda CATAFFO. Di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo, previa unanime separata votazione, ai sensi dell'art. 3 della legge 9/6/1947 n. 530.
3) sottoporre il presente atto a ratifica del Consiglio Comunale.
Successivamente, quando anche Suor Raffaelina, che pure aveva educato varie generazioni di bambini e di ragazze, venuta a mancare presso il Centro Anziani della Casa Generalizia di Savona, un comitato spontaneo di cittadini affrontando tutte le spese del caso, si è prodigato per il ritorno della salma a Castel Frenano e l'Amministrazione Comunale ha donato il loculo per la tumulazione con la stessa motivazione data in precedenza.
La presenza delle Suore di N.S. della Misericordia in Castel Frentano ha contribuito a suscitare diverse vocazioni in ragazze che sono partite, negli anni, alla volta di Savona per rispondere alla chiamata del Signore.
Esse sono state: Superiora Angela Mari, Suor Lucilla Granata, Suor Filomena Angelucci, Suor Sarafina Leondoro, Suor Concettina Di Cristofaro, Suor Cecilia Di Camillo, Suor Colomba Di Giacomo, Suor Fiorina Ranieri, Suor Matilda Caldori, Suor Massima, Suor Tecla Di Camillo (religiosa stimata, ancora molto attiva e tuttora presente nella Comunità di Castel Frenano)
Diverse sono state le Suore che hanno operato in maniera attiva, incisiva ed indelebile nella Comunità di Castel Frentano:
Superiora Suor Angela Mari
Superiora Suor Raffaelina Pellegrino
Superiora Suor Clorinda Cataffo
Suor Maurizia Lombarde
Suor Carmelina
Suor Marcellina
Suor Gabriella
Suor Giacoma
Superiora Suor Maggiorina Marcantoni
Suor Tecla Di Camillo
Superiora Suor Michela Alderisio, educatrice attenta di tante generazioni di bambini, l'unica rimasta delle quattro suore storiche (insieme a Suor Angela, Suor Clorinda e Suor Raffaelina) presenti più a lungo a Castel Frentano.
Le ultime due speriamo possano continuare ad essere per molti anni nostri punti di riferimento importanti per Castel Frentano.
L'autore di queste note appartiene ad una famiglia che era costituita da 7 figli che sono stati, negli anni, tutti alunni della Scuola Materna "CAPORALI " e che hanno continuato a frequentare le Suore anche nell'età giovanile ed adulta, di essi due maschi e due femmine come presidenti parrocchiali dell'Azione Cattolica e che svolgevano la loro attività associativa nei locali dell'Asilo.
Lo scrivente, in particolare, ha svolto in maniera volontaria e gratuita la funzione di segretario dell'Ente per 25 anni, curando l'attività amministrativa e contabile e collaborando con tutte le Suore che, nel tempo, si sono avvicendate nella responsabilità della Casa.
Le varie amministrazioni comunali e dell'asilo e la popolazione di Castel Frentano hanno sempre apprezzato la dedizione, l'impegno e i sacrifici che le Suore hanno profuso nell'assolvere la loro missione:
Nel periodo 1951/1971 Castel Frentano ha perso oltre il 30% degli abitanti passando da 5350 a 3850 residenti a causa di una forte emigrazione dovuta a carenza di lavoro in loco.
Tanti genitori andando via lasciavano i figli ai nonni o ad altri parenti. Anche in quegli anni difficili ed in quelle condizioni le Suore hanno provveduto ad assistere tanti bambini a costi ridottissimi ed anche gratis collaborando in mille modi al buon andamento dell'Ente.
La "DIVINA PROVVIDENZA" come dice sempre Suor Michela "non è mai mancata".
Chi è andato via dal paese ed ha trovato fortuna non ha mai dimenticato le Suore e non ha mai fatto mancare il sostegno economico.
Le famiglie benestanti del paese hanno contribuito con tanti mezzi a non far mancare loro il necessario.
Ad esempio l'Ente, nel passato, non ha mai acquistato i "pelati" poiché le Suore provvedevano a trasformare in salsa in bottiglia i pomodori che venivano donati dalle famiglie di agricoltori.
Dopo il Concilio Vaticano 2°, che ha promosso nei vari ordini religiosi la riscoperta dei propri "CARISMI" le Figlie di N.S. DELLA MISERICORDIA hanno creato l'ALAM, il movimento delle Associate Laiche nell'Apostolato della Misericordia.
Pertanto anche a Castel Frentano con la venuta della Superiora Suor Maggiorina si è costituito ed organizzato un gruppo di associate ALAM, che seguendo il carisma di Santa Maria Rossello si impegnano a partecipare attivamente alla vita e alla missione della Chiesa, a portare e a vivere nel proprio ambiente e, quindi nella famiglia, nei rapporti sociali, nel lavoro l'annuncio e l'apostolato della misericordia.
Ed è nello spirito e nel programma di vita delle ALAM che si è formato un giovane professore di Religione, Vincenzo Rulli, aderente all'Azione Cattolica ed ora anche animatore all'interno dell'associazione Rosselliana. E' da ricordare la sua apprezzata partecipazione come relatore nell'ultima riunione della Famiglia Rosselliana tenutasi a Pompei.
Con la creazione del gruppo ALAM si è concretamente diffuso il messaggio di aiutare chi è in condizioni di bisogno. Alcune signore, già aderenti all'Azione Cattolica e poi anche alle ALAM si sono organizzare per l'assistenza domiciliare ai malati e alle persone anziane sole e lo hanno fatto per alcuni anni. Tanti erano, però, i casi da seguire, perciò pian piano sono emerse la necessità e l'idea di creare in paese una casa di accoglienza per i bisognosi.
II progetto era bello, ma gli ostacoli erano tantissimi. Comunque l'azione dello Spirito Santo e l'intervento della Divina Misericordia hanno mosso tante persone e creato tante circostanze che nel giro di alcuni anni hanno reso possibile la realizzazione della Casa di Accoglienza "FRATERNITAS".
Un'anziana signorina benestante ha donato un terreno, a 3 Km. dal paese, per la costruzione dell'edificio. Un gruppo di famiglie si è costituito in cooperativa a r.l. perche si potesse concretizzare la donazione e fare un progetto.
Un cittadino di Castel Frentano (coetaneo della madre superiora Mari) che ha fatto fortuna in America ha donato in più volte circa 300 milioni di Lire per la realizzazione dell'opera.
Tante grandi e piccole donazioni e sovvenzioni sono arrivate da Enti e da privati.
Sono stati allestiti spettacoli, mostre, organizzate feste e maratone per raccogliere fondi.
Un gruppo di soci, una volta realizzata la struttura, si è impegnato ad accettare l'accensione di una ipoteca sulla propria casa per garantire un mutuo bancario atto ad ottenere la somma necessaria a rendere agibile la Casa di Accoglienza.
Tante, tante persone hanno prestato volontariamente la loro opera ne! corso della costruzione e dopo nell'avvio dell'attività e nell'assistenza ai primi ospiti della " FRATERNITAS ".
Attualmente essa ha la capienza di 60 posti letto ed ha alle proprie dipendenze 25 persone e 16 collaboratori.
E' riconosciuta dalla Regione come R.A. (Residenza Anziani).
E' dotata di ottime attrezzature ed apprezzata da tutto il circondario di Castel Frentano per la qualità e la modalità di assistenza praticata agli ospiti. Vederla ora sembra un miracolo!
Un grazie infinito dobbiamo rendere al Signore: senza il suo aiuto non avremmo potuto fare niente! Ma un grazie riconoscente dobbiamo rendere anche alle nostre Suore che in tanti anni di permanenza a Castel Frentano hanno saputo non solo promuovere un'educazione religiosa, ma far sbocciare anche tra la gente i semi della carità e della misericordia.
Tante persone che sono emigrate e vivono nei più svariati paesi del mondo quando riescono a tornare a Castel Frentano, anche per una breve vacanza, la prima visita la fanno alle suore che le hanno avviate alla conoscenza di Dio ed infuso nei loro cuori il germe della fede.
Per fortuna da alcuni anni il nostro paese non perde più abitanti e da terra di emigranti è diventato terra di immigrati. Con la creazione della Zona Industriale della Valle del Sangro, molte decine di migliaia di operai e di impiegati sono state occupate. La situazione economica è migliorata molto e si è incrementato lo sviluppo edilizio con l'arrivo di varie famiglie dai paesi del sud.
Il pericolo per le generazioni attuali e per quelle future è quello dell'impoverimento morale. E' risaputo che molto spesso l'arricchimento materiale comporta un decadimento morale.
Perciò privare questo paese delle Suore equivarrebbe a privarlo della loro efficace, preziosa opera educativa. Alle Suore è ancora permesso di richiamare un giovane o una giovane al rispetto delle regole e all'osservanza di comportamenti corretti, senza rischiare di avere risposte arroganti o ingiuriose. Esse sono ancora rispettate e ascoltate, per questo è importante la loro presenza tra i ragazzi ed i giovani.
Indispensabile è in questo paese, che ha un solo parroco, l'impegno delle Suore nella pastorale parrocchiale. Ad esse è affidata la Catechesi per la preparazione dei bambini alla 1^ Comunione ed è questo un momento utile e delicato perchè possono avvicinare, oltre ai bambini, anche le famiglie, soprattutto quelle che attraversano momenti di difficoltà. Ad esse è affidato il compito di somministrare la Santissima Eucaristia durante la messa domenicale e presso gli ammalati e gli anziani che non possono recarsi in chiesa.
Ogni situazione di necessità o momenti di dolore nella comunità vede presenti le nostre Suore. Esse confortano gli ammalati a casa o ricoverati in ospedale; sono, quando viene loro richiesto, al capezzale dei moribondi. Mai nessuno ha avuto atteggiamenti ostili nei confronti delle Suore. Esse hanno dato e danno l'esempio di dedizione, di impegno, di umiltà, di come si esercitino la carità e la misericordia. I loro meriti sono riconosciuti da tutti, anche da persone lontane dagli insegnamenti della Religione Cattolica.
Noi non possiamo che dire loro grazie per i loro insegnamenti e sperare che possano restare ancora per tanto tempo nella nostra comunità.
Affidiamo a Lei Madre Provinciale, le nostre più vive speranze e ci affidiamo all'intercessione della Beata Maria Ludovica De Angelis affinchè l'unica casa delle Figlie di N.S. della Misericordia esistente nella sua terra d'Abruzzo possa rimanere ancora aperta.
A nome mio personale e dell'intera comunità di Castel Frentano.
Castel Frentano, 04 Giugno 2008

Cesare De Cesare
 
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